Silvano Borzacchiello

2004.12.18 - Giorgio Coppola - ***Silvano Borzacchiello Quartet ft. Dado Moroni*** PDF Stampa E-mail

Di SIlvano Borzacchiello abbiamo già avuto occasione di parlare nelle pagine di questo sito, a proposito dei dischi di Giulio Granati, cui vi rimando. Qui invece lo vediamo impegnato in una prova a suo nome, alla testa di un quartetto di favolosi strumentisti. Musicisti ispirati capaci di suonare senza mai perdere il contatto con uno swing elastico che incita il combo a mantenersi in piena vita e a trovare la sua ragione di vivere; tutto funziona a meraviglia, grazie a un’empatico interplay e alle straordinarie capacità improvvisative dei singoli. Le pagine dell’album scorrono in bell’alternanza d’umori, mutamenti di clima, meditando su brani magmatici, riposanti, atmosfere blues, pagine aperte a ricche evoluzioni, interscambi serrati; gioia ed entusiasmo sono la via delle improvvisazioni. Metà dei brani del cd provengono dalla penna del leader; pilastro che sostiene la volta. Egli rappresenta le fondamenta di tutta l’architettura musicale di questo lavoro. Silvano gioca, colora, disegna fra rullante e piatto un percorso ritmico d’accompagnamento che ricama e sottolinea un ruolo narrativo, intrecciando dialoghi rivolti a valorizzare le non comuni individualità del quartetto, attento all’equilibrio complessivo; in perfetta sintonia la qualità del suo lavoro dalla quale ci accorgiamo di quanto in essa risalti il drumming fantasioso. Dado Maroni musicalità poetica d’inesauribile fantasia, con nitida sicurezza dei propri mezzi espressivi evidenzia maturità con fraseggio ricco di costruzioni in un percorso di suggestivi territori fatti di frasi scolpite, intrecci ritmici; sensibilissima gradazione di contrasti dinamici, esemplare controllo tecnico, gusto, un pianismo nel senso della forma che ha pochi equivalenti tra i grandi del jazz moderno. Michael Rosen saxofonista soprano & tenore dal pensoso fraseggio fluido, incisiva esasperazione delle possibilità timbriche; stempera colori coltraniani esplorando il mondo poetico mistico andando in profondità nell’universo ritmico e armonico. La valenza narrativa del suo sax soprano rappresenta uno dei pregi dell’opera. Stefano Dall’Ora conferma appieno tutte le doti che evidenzia ormai da anni. Contrabbassista basato su un assoluto senso ritmico fonde un corpo unico col piatto sulla predominanza del ruolo di sostegno ritmico e armonico, una concezione tradizionale che sviluppa con personalità. Silvano Borzacchiello: drummer ha studiato in Italia, negli Stati Uniti (musicans institute, Los Angeles) e in Svizzera; numerosissime sono le sue collaborazioni con musicisti di calibro come: Attilio Zanchi, Giulio Granati, Paolo e Marco Broschi, Tino Tracanna, Steve Lacy ecc. Ha iniziato ad incidere nel 1990 con Down on the town e ha poi proseguito con L.A (1992) Still on Time (1994), Mix Tour (1997), My first pair of glasses (2000), Something Like a tio (2000), Something more (2001), Giulio Granati Quartet (2002), Rosalin Robinson Quartet (2003), Live at mood (2004), Blue Difference (2004), ed infine questo Silvano Borzacchiello Quartet (2004). Borzacchiello si è esibito in numerosi festival jazz in Italia, Europa, USA e Asia. Presso la Nuova Scuola di Musica di Balerna svolge l’attività di insegnante dal 1994 anno in cui insieme a Pierisa Croci (insegnante di musica per bambini) decide di creare una scuola di musica nella quale gli stili jazz, blues, funk, rock, musica classica e leggera possano essere suonati e studiati da chiunque lo desideri, a tutti i livelli e a qualsiasi età, con un insegnamento personalizzato che rispetti i ritmi e le esigenze di ognuno. (Giorgio Coppola)

Source: Jazz Notes 15.12.04

 
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