| 2006.02.26 - Allaboutjazz - Feggàri Mou - Ivo Antognini Jazz Project | Gran |
|
|
|
|
Musicisti: Ivo Antognini (piano); Stefano Dall'Ora (contrabbasso); Silvano Borzacchiello (batteria); Oskar Boldre (voce); Arno Haas (sassofoni); Jochen Feucht (sassofoni; bassetthorn); Claudio Pontiggia (corno francese); Marco Fratantonio (fisarmonica); Marco Brioschi (flicorno); Danilo Moccia (trombone) Un disco accattivante, sobrio, pieno di lirismo quello che il compositore svizzero architetta intorno alla parola luna, alla sua romantica e misteriosa presenza. Feggàri Mou (parola greca che sta per luna mia) è questo, ma anche molto di più perché il pianista, complice una band di tutto rispetto (Danilo Moccia, trombone, e Arno Haas, sassofoni, su tutti), disegna i contorni di un lavoro che fonde aromi amalianti, freschi e pieni di sentito afflato. Sarà per il tributo ad una presenza di vita (la sua compagna), sarà per la felicità della paternità (“Didé”, “Pak-ke”, “New Little light”), Feggàri Mou è l’esaltazione della gioia di vivere anche attraverso la musica. Eleganza, bravura, sensibilità e gusto timbrico (“360°”, “Change”), e un pizzico di sano melodismo sono le coordinate di un disco che utilizza il jazz solo come pretesto per allargare l’orizzonte delle culture musicali e portarlo tra i profumi world (il contributo notevole della voce speziata di Oskar Boldre), quelli classici; o quelli semplicemente senza definizione (“Take the Happy Train” con un delicato assolo di soprano che sembra appartenere ad un altro tempo). Feggàri Mou è il vizio supremo della leggerezza schiava del magnetismo lunare. |